Sinner, record su record
Ormai il tennis nostrano ha un nome e un volto. E nonostante entrambi siano stati oggetto di sterili freddure in quanto poco fedeli alla così stereotipata immagine di "italianità", è grazie all'atleta altoatesino se oggi l'Italia è di nuovo in cima al circuito. Non solo, è merito del pluripremiato Sinner se la pratica tennistica è esplosa come mai prima d'ora, facendo breccia nel cuore di tutti, rinnovata nella sua venatura interclassista.
La vittoria delle ATP Finals 2025 è semplicemente il coronamento di un percorso ormai di lungo raggio intrapreso dal campione già vincente in tre dei quattro Grandi Slam. La finalissima di Torino contro Alcaraz? Il saggio delle proprie migliori qualità. In un match equilibratissimo, sempre aperto a nuovi possibili cambi di ritmo, Sinner ha saputo far fruttare la propria solidità, neutralizzando con freddezza le possibili accelerazioni dell'avversario e andando a punto nei momenti cruciali dell'incontro. Con un ottimo servizio e una grande maturità ha messo a segno colpi pesanti, cancellando una palla set nel tie-break della prima frazione e chiudendo il secondo set con un break frutto di una ritrovata aggressività.
Una mente di ghiaccio che ha smagnetizzato la varietà del genio spagnolo.
E se il dato relativo ai set persi nelle ATP Finals (zero, per la cronaca) è fonte di gioia per la sola statistica, fornisce comunque la fotografia del progresso continuo sotto il profilo della tenuta psicologica: un'attitudine robotica, implacabile, che nulla lascia all'estemporaneità emotiva del singolo momento.