Roma, sconfitta che pesa: difesa d'élite, attacco bloccato
Udine si conferma campo durissimo, e la Roma lo scopre sulla
propria pelle. Sconfitta che non grida allo scandalo, ma che pesa enormemente
in classifica e nel percorso. Settimo 1-0 subito in stagione: un dato che
racconta una squadra incapace di rientrare quando va sotto.
La Roma difende benissimo, forse meglio di tutte, ma davanti
si inceppa sistematicamente. Senza Dybala, il peso creativo diventa
insostenibile. Pellegrini sempre spento, Soulé intermittente, fasce senza
qualità sufficiente. E quando mancano anche soluzioni fisiche davanti, ogni
pallone diventa prevedibile.
Il sorpasso della Juventus è il segnale più evidente: non
basta la solidità se poi la produzione offensiva resta da metà classifica. Il
calendario offrirà una tregua con una partita a settimana fino a marzo, ma
servirà molto più di qualche rinforzo per cambiare l'inerzia.
Milan di ferro: vincere senza brillare, e vincere ancora
Il Milan passa a Bologna con una prova di forza silenziosa.
Zero spettacolo inutile, massima efficacia. Una partita che racconta due crisi
diverse: quella del Bologna, svuotato mentalmente dal doppio impegno europeo, e
quella che il Milan ha deciso di non avere.
Loftus-Cheek, Nkunku, Rabiot: episodi sfruttati con
lucidità, errori avversari puniti senza pietà. Ventidue partite senza sconfitte
non sono un caso. È una squadra che ha trovato nella compattezza e nella
serietà ciò che il mercato non le ha dato.
Il Milan non ha profondità, ma ha identità. E quando vinci a Bologna senza
Leao, Pulisic e con Maignan praticamente inoperoso, significa che qualcosa di
molto solido si è costruito.