I mulini a vento
L'episodio dei mulini a vento è diventato una delle metafore più potenti della cultura occidentale. Don Chisciotte scambia dei semplici strumenti di lavoro per giganti malvagi e li attacca con slancio eroico, finendo inevitabilmente sconfitto. Sancho Panza, che vede la realtà per ciò che è, tenta inutilmente di dissuaderlo.
In politica, i mulini a vento sono ovunque. Sono i nemici costruiti ad arte per semplificare problemi complessi: entità vaghe, astratte, spesso caricaturali, contro cui è facile scagliarsi senza dover affrontare le cause reali delle difficoltà sociali. Il "nemico esterno", la "minaccia invisibile", il "complotto onnipresente" funzionano esattamente come i giganti di Don Chisciotte, infatti, mobilitano consenso, alimentano emozioni, ma distolgono l'attenzione dalle vere strutture di potere.
Combattere i mulini a vento consente di apparire coraggiosi senza essere efficaci. È una strategia narrativa prima ancora che politica, creare eroi, rafforzare identità, semplificare il mondo. Ma, come nel romanzo di Cervantes, l'esito è spesso una caduta rovinosa, pagata non solo da chi brandisce la lancia, ma dall'intera comunità.